"Un bicchiere alla mattina è già mezza medicina." Con questa frase babba Antonio ci da il buongiorno ogni mattina, uscendo da sotto coperta con un bicchiere d'acqua in mano (vedi foto...Non si vede il bicchiere, ma c'è!!!). Il fatto è che oggi il proverbio cambia. Siamo sempre al pontile instabile e dal 50 piedi affianco, una signora sulla quarantina spinta si piega più volte sul tavolo del pozzetto mostrando gustosa le proprie natiche ad Antonio. Così il detto lesto cambia "è bello alla mattina far colazione con la vicina a pecorina". Sono toscani, gente simpatica. Gli sguardi lascivi di Antonio, anziché catturare l'attenzione della signora di cui sopra, richiamano quella della sua amica sulla sessantina abbondante. Guardando Antonio dice "ogni anno che passa prendo 10 kg!!!" ed Antonio " beh signora, ne dimostra 35!!" Sicché il marito interviene dicendo mezzo soddisfatto "a giovine, ma che me stai a baccaglia mi moglie??". Antonio rincula.
Eh sì...é proprio un bravo ragazzo Antonio, lo dico io (Ciro), che gli voglio bene. Bravo però un po' fesso, anzi fissa!!! Dopo poco una signora di un'altra barca ha problemi a scendere sul pontile. Capirai...si muove come una giostra! Antonio con balzo felino si precipita a darle una mano. Avvicina un`asse che qualcuno aveva spostato, porge la mano alla signora e quella, scambiando il nostro eroe per un marinaio del pontile, stizzita -per non dire incazzusissima- gli grida "ma insomma, perché avete spostato questa asse, non si può scendere!!". Manco il tempo di mandarla a "vagare" che è già sparita...quella gran "bottana industriale" (Giancarlo Giannini docet!!!)
Ore 11.00. Gita in barca intorno all'Isola con quei "sautini" del marina. 20 lemuri a persona per due ore e mezza in gommonazzo con 250 cavalli...3 elefanti e 4 scimmie. Ci accompagnano altre persone, tutte molto simpatiche (tranne la coppia a poppa che non dice una parola, non si fa il bagno, non si muove neppure). Tra i nostri compagni d'avventura spicca Miriam, bella fanciulla morena, esperta più di Antonio in litofagi e animali strani, che si presta a farci foto una appresso all'altra anche quando, in preda a nipponico raptus, le chiediamo scatti nelle circostanze più insensate. Fuma (e vabbé, nessuno è perfetto!) ma per Antonio non è un gran difetto...anzi...raccoglie certosino le sue cicche in un fazzolettino e le conserva a guisa di reliquia...Non sia mai che un giorno, avendola perduta ieri, riesca a clonarla.
Visitiamo 5 o 6 grotte. In un paio facciamo il bagno. Giochi di luce e cunicoli bellissimi. E sopra pareti di roccia altissime...Marettimo merita davvero una visita...ma non con la propria barca.
Infatti, al ritorno in porto si consuma la tragedia: la poppa di Valediana è lazzariatissima. Un marinaio con la faccia e l'attitudine da cefalo lavantino ci dice ridendo che il corpo morto di prua si è spezzato. Sebastiano medita di spezzargli la schiena e di ridurre lui a corpo morto. Il danno è importante. È saltato il gelcoat e si è crepata la resina.
Il loro pressapochismo è evidente ed ha ferito Valediana. Furbi come una gallina babba, hanno pure cercato di coprire il danno con un parabordo. Seba, maestro di autocontrollo, si fa dare i dati della loro assicurazione e -per non saper leggere né scrivere (cosa grave per un avvocato!!!)- compila presso la Capitaneria di Porto una denuncia di evento straordinario: se la vedranno le assicurazioni.
Abbandoniamo il molo sautino e torniamo con Valediana verso Punta Troia e la grotta del cammello. Li ci rendiamo conto che Lindarella non ci ha abbandonato: si è trasformata in un gozzo chiamato Lady Linda condotto da un simpatico signore che pesca in piena riserva naturale...bravo!!! Rapida visita al Castello, da dove si gode di una vista spettacolare. Poi Nico, munita di VHF, decide coraggiosamente di tornare in paese a piedi, inerpicandosi per un sentiero di montagna. Rimaniamo in contatto radio con la nostra avventurosissima fissa, come se fosse Reinhold Messner alla conquista del Himalaya. Torniamo con Valediana in paese. Stanotte si dormirà al campo boe. Ma già comincia a soffiare lo scirocco. Valediana è tenuta da 4 corpi morto, ma proprio mentre ci stiamo ormeggiando, un marinaio salito a bordo, getta in mare una cima che -porca pupazza- va a attorcigliarsi intorno all'asse dell'elica. Il motore si spegne. Ciro e Seba sono già in acqua ed a turno liberano la cima. Purtroppo lo sfregamento ha provocato la rimozione della resina dalla boccola dell'asse. Sebastiano schiuma, noi altri valutiamo la opportunità di un viaggio a Lourdes. Ed invece no Marettimo, maledetta, non ci avrai!!!
In paese Seba deposita la denuncia un Capitaneria (vedi foto) poi, davanti al muretto della Chiesa pieno di ex-voto anche i Fissas invocano la protezione di Santo Valediano, patrono di tutti i Fissas.
Aperitivo in paese a base di tonno, pesce spada e vino della casa. Barcolliamo ubriachi tanto in barca si barcollia uguale...che giornata. E che notte ci aspetta!!!
domingo, 24 de agosto de 2014
Marettimo...perché ci sei avversa?
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